Imposte di successione

Imposte di successione

Imposte di successione: quali sono

L'imposta di successione in Italia si applica con aliquote del 4%, 6% o 8% a seconda del grado di parentela, ma solo sulla parte che eccede una franchigia (fino a 1 milione di euro per figli e coniuge). Vediamo aliquote e franchigie nel dettaglio, e una novità importante: le donazioni ricevute in vita non erodono più la franchigia della successione.

Le aliquote e le franchigie stabilite per le imposte di successione e donazioni sono state previste dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006.

In particolare, vengono applicate le aliquote:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro (franchigia);
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro (franchigia);
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

 

Oltre alle franchigie di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

 

Irrilevanti per la franchigia le donazioni in vita del defunto

Circolare Agenzia Entrate 29/E del 19/10/2023

In coerenza con una consolidata giurisprudenza di legittimità, che ha ritenuto del tutto abrogato il cumulo del valore attualizzato del donatum (donazioni in vita) con il relictum (massa ereditaria), la Commissione tributaria provinciale di Firenze già qualificava come irrilevanti, ai fini della franchigia di esenzione dell’imposta sulle successioni, le donazioni in vita del defunto.

 

Quanto sopra in ottemperanza ai principi espressi anche dalla Cassazione con le sentenze 2273/2020 e 10255/2020.

A fronte del citato consolidato orientamento giurisprudenziale, con la circolare 29/E del 19/10/2023, l’Agenzia delle Entrate ha ritrattato la propria precedente posizione sul tema, confermando pertanto che le franchigie dell’imposta di successione e dell’imposta di donazione devono ritenersi AUTONOME e DISTINTE tra loro.

 

Così ad esempio, un figlio può legittimamente beneficiare della franchigia di € 1.000.000 sulle donazioni ricevute in vita dal padre e, successivamente, potrà usufruire della franchigia di € 1.000.000 per i beni / valori che riceverà per successione in qualità di erede del defunto padre. Lo stesso figlio potrà usufruire inoltre delle stesse franchigie (€ 1.000.000 + € 1.000.000) per le donazioni in vita e i beni / valori che riceverà in successione dalla madre.

 

Alla luce del citato cambio di posizione, l’Agenzia nella stessa circolare ha invitato le strutture territoriali a riesaminare le controversie pendenti e ad abbandonare la pretesa.

 

 

FAQ- Domande frequenti sulle imposte di succesione

Quanto si paga di imposta di successione?


Dipende dal grado di parentela e si applica solo alla parte che supera la franchigia: 4% per coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori) oltre 1 milione di euro a beneficiario; 6% per fratelli e sorelle oltre 100.000 euro; 6% per altri parenti fino al 4° grado e affini, senza franchigia; 8% per tutti gli altri soggetti, senza franchigia.


Qual è la franchigia dell'imposta di successione?


1 milione di euro per ciascun beneficiario per coniuge e figli/parenti in linea retta; 100.000 euro per fratelli e sorelle; 1,5 milioni per beneficiari con handicap grave (legge 104/1992). Sotto la franchigia non si paga nulla.


I fratelli quanto pagano di successione?

Il 6%, ma solo sulla parte che eccede la franchigia di 100.000 euro a beneficiario.


Le donazioni ricevute in vita riducono la franchigia della successione?


No, non più. Con la Circolare 29/E del 19/10/2023 l'Agenzia delle Entrate ha confermato che le franchigie di donazione e di successione sono autonome e distinte. Un figlio può usare 1 milione di franchigia sulle donazioni ricevute in vita dal padre e, poi, un altro milione di franchigia sull'eredità dello stesso padre (e altrettanto dalla madre).


Su cosa NON si paga l'imposta di successione?

Su alcuni strumenti espressamente esenti, come i titoli di Stato ed equiparati (BOT, BTP, CCT, buoni postali, titoli UE/SEE). Vedi la pagina dedicata ai titoli di Stato in successione.