Come scegliere il miglior consulente finanziario indipendente
Il miglior consulente finanziario deve avere determinate caratteristiche verificabili: indipendenza reale, conoscenza approfondita della tua situazione patrimoniale, strumenti tecnologici adeguati. Vediamo come riconoscerlo, come funziona concretamente il rapporto con un consulente indipendente, e perché la scelta dell'asset allocation pesa più di qualunque altra decisione sul risultato finale.
Deve essere indipendente
In Italia ci sono numerosi consulenti finanziari indipendenti che offrono servizi di consulenza finanziaria: puoi trovare nel website dell’OCF, l'organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei consulenti finanziari, scaricando l'elenco aggiornato degli iscritti nella sezione dei consulenti finanziari autonomi.
Ogni consulente finanziario indipendente ha i suoi ponti di forza e i suoi punti di debolezza. Le classifiche sui migliori consulenti finanziari che troverai in rete vanno in base al patrimonio gestito dal consulente, ma questa non è una garanzia di risultato, anzi.
Le caratteristiche principali che deve avere il tuo consulente finanziario indipendente sono:
- Conoscere perfettamente la situazione patrimoniale tua e della tua famiglia;
- Utilizzare strumenti informatici per rendere più efficiente ed efficace il servizio offerto.
Perché scegliere Leaders Finanza
Noi abbiamo tutte queste caratteristiche, grazie a un team sempre pronto a rispondere a ogni tua esigenza e a un'organizzazione che si avvale:
- Della tecnologia offerta dall'area riservata che ti aiuta, H24, ad avere la tua situazione sempre sotto controllo;
- Dei report personalizzati per ciascun cliente;
- Della Guida online, fonte d'informazioni;
- Della collaborazione con dottori commercialisti, consulenti del lavoro e notai di Leaders.
La differenza con gli altri consulenti
La differenza tra un consulente che lavora per una banca e uno indipendente è che il primo, penalizzato dal conflitto di interesse, non può fare consulenza, ma deve limitarsi a vendere i prodotti costosi sui quali guadagna la banca.
Il consulente della banca non è pagato dal cliente e, quindi, è in conflitto di interessi con il cliente poiché il suo guadagno proviene dall'onerosità dei prodotti che il cliente sottoscrive. Infatti, il consulente della banca guadagna attraverso i prodotti che vende al cliente.
Al contrario, il consulente indipendente è remunerato a parcella dal cliente e non dai costi dei prodotti che il cliente acquista.
Affidandoti a un consulente indipendente saprai precisamente l'onerosità della parcella che dovrai pagare annualmente, mentre affidandoti a un consulente della banca non avrai una parcella da pagare ma pagherai i costi occulti, che sono decisamente maggiori. Questa differenza incide pesantemente sull'investimento finale.

Non tocca mai i tuoi soldi
Il consulente finanziario indipendente non può toccare in alcun modo il tuo denaro: gli ordini di acquisto o di vendita dovranno essere effettuati da te, sempre presso la tua banca.
Il consulente finanziario si limita a effettuare le "raccomandazioni", ovvero consigli di acquisto o vendita dei prodotti finanziari ma, soprattutto, gestisce la strategia finanziaria, che è quella che genera il risultato finale.
Percorso ideale
- Analizza il tuo patrimonio complessivo con il tuo consulente e identifica i tuoi bisogni e i tuoi desideri.
- Definisci l'orizzonte temporale dei tuoi investimenti.
- Determina la tua asset allocation con la massima consapevolezza possibile e, se ti avanza tempo, studia i principi della finanza comportamentale e lo strano modo di ragionare della nostra mente.
Cosa ricordare prima di scegliere
Stock picking e market timing di solito perdono
Nel 99% dei casi un investitore non professionale che opta per la scelta dei singoli titoli (stock picking) e per il momento giusto per acquistare o vendere (market timing) fa peggio di chi investe attraverso una replica passiva. Solo nel 28% dei casi la strategia di stock picking riesce a offrire un rendimento superiore al titolo di Stato a 1 mese.
Se impari i principi della finanza comportamentale, non impari solo a gestire il tuo patrimonio finanziario, ma acquisisci la consapevolezza per migliorare la qualità della tua via.

Un milione di euro in 20 anni: tre scenari
Le tue possibilità di performance cambiano radicalmente in relazione al capitale che puoi investire: se è scarso, non hai possibilità di generare guadagni significativi e dovrai preoccuparti soprattutto di non avere costi di gestione, per difendere il tuo patrimonio dall'inflazione. Se il tuo capitale è importante, la scelta della tua asset allocation potrà facilmente dimezzare il valore del tuo capitale in 20 anni oppure triplicarlo.
Per comprendere l'importanza di questo obiettivo, ecco qual è stato storicamente il rendimento reale di 1 milione di euro dopo 20 anni, con un'inflazione compresa tra il 2 e il 3%:
- 1 milione non investito ha perso la metà del suo valore reale;
- 1 milione investito in obbligazioni euro AAA a breve termine ha mantenuto il suo valore di 1 milione di euro, al netto delle imposte;
- 1 milione investito nell'S&P 500, con il rendimento storico medio del 7%, ha raddoppiato il valore iniziale, semplicemente sfruttando tempo e diversificazione per contenere la volatilità.
Interessi composti e costi
Hai due forze che incidono moltissimo sui tuoi risultati: il miracolo della capitalizzazione degli interessi composti, che negli anni ti fa raggiungere risultati comprensibili solo con l'uso del computer, e il modo in cui i costi possono incidere sulla capitalizzazione degli interessi composti fino a trasformare il miracolo in un disastro.
Tra i costi ci sono l'inflazione, i costi dei prodotti e quelli fiscali, che vengono calcolati anche sui guadagni fittizi maturati sul capitale che si è inflazionato. Hai nelle tue mani una leva potentissima che, in pochi anni, può dimezzare o raddoppiare il valore reale del tuo denaro. Ad esempio, ipotizzando un'inflazione del 3% nei prossimi 20 anni, per non perdere parte del tuo patrimonio dovrai necessariamente investirlo con un rendimento medio di almeno il 5%.
Perché serve un consulente indipendente
Sei chiamato a difenderti da un sistema finalizzato a portare risorse: allo Stato, che colpisce pesantemente anche i denari che non hai guadagnato e senza fare troppe distinzioni tra un'obbligazione e un'azione; a banche e assicurazioni, a cui devi comunque rivolgerti dando loro la possibilità di cercare di venderti prodotti inutilmente costosi.
Ne consegue la necessità di prendere decisioni in modo scientifico e consapevole, facendosi supportare da un consulente finanziario indipendente e non da un venditore di prodotti finanziari o assicurativi.
Come lavoriamo con te
Lasciaci lavorare nel tuo esclusivo interesse: non perderemo occasione per relazionarti su ogni decisione e per assicurarci che tu sia sempre pienamente consapevole di quanto stai facendo. Se prima di lavorare con noi la finanza era un mondo misterioso, con noi tutto diventa estremamente semplice.
Non metterci in concorrenza con i tuoi vecchi venditori di prodotti finanziari o assicurativi, perché stiamo facendo un lavoro totalmente diverso: se prima operavi con professionisti addestrati per addebitarti più costi possibile, ora la strategia è ottimizzare il tuo risultato nel medio-lungo periodo, facendoti prendere i minori rischi possibili.
Se ti affidi a noi anche per quanto riguarda le assicurazioni, non chiederci preventivi: per quello ci sono i comparatori online. Il nostro servizio consiste prevalentemente nel decidere se e come conviene assicurarti; il costo della polizza dipenderà dalle condizioni.
Se i consulenti finanziari non indipendenti tendono a suggerire asset allocation conservative per evitare di dover giustificare minusvalenze, quelli indipendenti seguono un percorso più impegnativo: da un lato proteggerti da situazioni realmente insostenibili, dall'altro costruire un'asset allocation più volatile ma anche più redditizia. Un lavoro che parte dal comprendere le tue reali esigenze e la tua reale tolleranza al rischio.